giulio regeni

La famiglia di Giulio Regeni continua a chiedere di sapere la verità sulla morte del ricercatore. Secondo quanto si legge su La Stampa, però, padre Piero Ferrari, un comboniano impegnato in Sud Sudan, Giulio Regeni si sarebbe cercato quello che poi è accaduto.

Durante la messa domenicale di San Bartolomeo al Mare, in Liguria: “Giulio Regeni se l’è cercata. E’ andato a fare il furbo e sapeva benissimo dove si stava andando a infilare, mentre ogni giorno muoiono migliaia di poveri. Ci sono guerre dimenticate e invece si parla tanto di Regeni. Anche altri missionari come me hanno il dente avvelenato”.

La Stampa, poi, svela che, raggiunto telefonicamente, ha aggiunto: “L’Egitto è sotto minaccia dell’ Isis, e tu vai a fare una riunione con i sindacati che sono contro il governo. Immagina tu, cosa vuoi che facciano. Perché non è partito un inglese, o un francese, dalla sua Università, ed è andato proprio lui? Certo, gli egiziani avranno esagerato, ma ce le tiriamo addosso le bastonate in quelle situazioni. L’Italia deve pensare a cosa ha fatto in Etiopia, e ai tanti anni in cui c’ era il segreto di Stato. Come si fa a pretendere ora che l’ Egitto dica la verità?”.

Il sindaco Valerio Urso ha commentato così le parole di Padre Piero: «Nessuno può permettersi di dire cose del genere. Mi stupisce ancora di più che a farlo sia un religioso. E se sei un sindaco, o un prete, o una persona famosa, devi pesare bene quello che dici. Se non sai, è meglio stare zitti».

Don Renato Elena, parroco della comunità, si è scagliato contro il collega: “Non si può barattare un morto con mille morti. E poi Regeni aveva tutto il diritto di fare le sue ricerche. Cosa dovremmo dire dei missionari uccisi? Che se la sono cercata?”.