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Continua a far discutere il caso della piccola Sofia, uccisa a soli quattro anni dalla malaria, una malattia che è tornata a fare vittime negli ultimi anni. Secondo quanto si legge su Il Secolo d’Italia, dal 2011 al 2015 sono stati notificati 3.633 casi di malaria, di cui l’89% con diagnosi confermata. La quasi totalità è d’importazione.

Il nigeriano esponente di spicco della Lega Nord, Tony Iwobi, responsabile federale Dipartimento Sicurezza e Immigrazione della partito, non ha dubbi sulla situazione attuale. “Siamo solo all’inizio di un allarme sanitario– commenta – Le orde di finti profughi che stanno invadendo l’Italia, non stanno anche portando qui gravissime malattie?”.

Il responsabile Sicurezza e Immigrazione della Lega rivolge alle istituzioni questa domanda, come leggiamo su Libero. “Che assicurazioni ci danno la Presidenza del Consiglio e i ministri dell’Interno e della Salute? Quanto accaduto alla bambina trentina è un fatto di una gravità assoluta, tale da far scattare l’allarme sanitario nel nostro Paese. Ovviamente attendiamo i controlli sanitari per capire cosa è davvero successo a Brescia, ma il governo deve garantire la sicurezza sanitaria per i cittadini italiani e gli stranieri che vivono regolarmente in Italia. Sulla pelle della gente, specie dei bambini, non si può e non si deve scherzare”.