firenze carabinieri

Spunta un nuovo dettaglio, dopo il video girato dalle vittime, sul caso delle studentesse americane che sarebbero state violentate da due carabinieri a Firenze.

Come riporta Il Giornale.it, il carabiniere di 45 anni, sposato e padre di due figli, avrebbe confessato agli inquirenti di aver avuto un rapporto consenziente con la 21enne americana al punto che gli avrebbe lasciato anche il numero di telefono. Un dettaglio importante che dimostrerebbe come non ci sia stato uno stupro ma un normale rapporto.

A credere fortemente nell’innocenza del carabiniere è il suo avvocato, Cristina Menichetti che, ai microfoni del Corriere della Sera, ha svelato i motivi che l’hanno spinta ad accettare di difendere il militare.

“Quando mi ha giurato che non aveva violentato quella ragazza perché lei era consenziente l’ho guardato negli occhi e ho capito che diceva la verità. Mi ha detto che da me voleva solo che riuscissi a portarlo davanti a una magistrato per raccontare la sua verità. Non con dichiarazioni spontanee, ma con un vero interrogatorio, come si deve a una persona raggiunta da un avviso di garanzia. Mi è sembrato sincero e io allora ho deciso di difenderlo anche da un reato che, in quanto donna, mi fa rabbrividire”.

Sono un’avvocata e dunque il mio dovere è difendere tutti nel rispetto della legge e della verità, anche chi è sospettato di un crimine così odioso” – continua la penalista – “ma lo ripeto, dopo tanti anni di professione, credo di saper riconoscere chi mente, chi mi vuole fregare. Quel carabiniere, disperato, che davanti a me è scoppiato a piangere, mi ha detto di sapere perfettamente di aver sbagliato. Mi ha ripetuto che non doveva accompagnare nessuno, che non doveva avere un’avventura perché in divisa e in servizio. Ma quando dice di non averla violentata, io ci credo. Da avvocata e da donna”.