Era venuta a sapere di quel terribile schianto alla radio. In quell’istante le si è gelato il sangue.

Lei, Cathryn Wilcox, stava rientrando dal Royal Bolton Hospital dove lavora come ostetrica e  non vedeva l’ora di tornare a casa da suo marito e le sue piccole.

Una notizia che le ha fatto venire i brividi e non avrebbe mai immaginato che avrebbe cambiato il suo destino per sempre.

Quando poi è arrivata sotto al sua dimora a  Manchester la 37enne  ha dedotto che era successo qualcosa di dramnmatco: la persona deceduta nello schianto era il marito Ian con cui era sposata da 13 anni. «Nulla è più lo stesso – ha detto la donna in tribunale – La vita della nostra famiglia è distrutta per sempre».

Ian sul suo destino ha incrociato una donna che aveva alzato il gomito quella notte.

“Ricordo di aver parcheggiato la macchina e di aver visto quell’auto della polizia che stava aspettando – ha detto la donna in tribunale – Quando mi hanno detto quello che era successo sono crollata. Il mio primo pensiero è stato come sarei riuscita a dire alle mie figlie che il papà era morto. Non potevo sopportare l’idea di guardarle mentre il loro cuore andava in mille pezzi. Tutti i sogni della nostra famiglia sono stati spazzati via. Ciò che mi rimane sono i ricordi nel cuore e un anello appeso a una catenina che porto sempre al collo”. In tribunale Violeta, la colpevole di tutta questa storia, che due ore dopo l’impatto aveva nel suo sangue un tasso alcolico doppio del limite consentito,  ha pianto, dichiarandosi colpevole di guida imprudente in stato d’ebrezza: i giudici la giudicheranno il prossimo ottobre.