Tre libici, un tunisino e un siriano sono accusati di terrorismo internazionale. I cinque, considerati pericolosi terroristi, come riporta Il Secolo XIX, avrebbero frequentato la moschea di Sampierdarena guidata dall’imam Mohamed Naji e avrebbero contatti anche con un gruppo di finanziatori dell’Isis.

Gli uomini Digos e i militari del Gico della Guardia di Finanza hanno effettuato perquisizioni nelle abitazioni dei cinque trovando soldi e cellulari.

Le indagini che hanno portato all’arresto dei cinque pericolosi terroristi sono partite dall’arresto di tre libici, a gennaio 2016. Le indagini continuano e il pool antiterrorismo è sicuro che il porto di Genova sia un posto strategico per i fondamentalisti.