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Dai verbali dei racconti delle vittime del branco di Rimini è venuta fuori una scena agghiacciante. I quattro migranti accusati di aver violentato la giovane turista polacca e di essersi successivamente accaniti sulla trans peruviana avrebbero agito con brutalità e “inutile cattiveria”.

Secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano, gli inquirenti sono convinti che il branco di Rimini arrestato nei giorni scorsi sia lo stesso che ha violentato la ragazza polacca e la trans peruviana.

A dare la certezza agli investigatori sarebbe stato il racconto della trans che ha rivelato come i quattro che l’hanno violentata avessero della sabbia nelle parti intime. Non una banale coincidenza per gli investigatori dal momento che le violenze sono avvenute la stessa notte, in posti pochi distanti l’uno dall’altro.

Nelle parti intime – ha fatto scrivere a verbale la trans peruviana – vi era sabbia, come se fossero stati reduci da una giornata in spiaggia”.

La vittima racconta di essere stata “avvicinata da quattro ragazzi sicuramente non italiani, due dei quali neri e due bianchi“, che le strappano “la borsetta” e “uno dei ragazzi neri mi ha preso per i capelli trascinandomi con forza oltre via Flaminia, dove vi erano dei cespugli rigogliosi”.

Spaventata, la trans avrebbe chiesto ai quattro di non farle male e di usare il preservativo ma “uno dei giovani mi colpiva alla testa con una bottigliata mentre un secondo mi sferrava un violento pugno allo zigomo sinistro”, racconta ancora la trans che ha poi spiegato di essere stata violentata da tutti e quattro a turno.