rimini

Dopo lo stupro di Rimini ai danni della turista polacca e della trans peruviana che ha portato in carcere quattro immigrati di cui tre minorenni, il mediatore della cooperativa ‘Lai-Momo‘ che, il giorno dopo il fatto, su Facebook, aveva commentato la notizia affermando che lo stupro fa male solo all’inizio, è stato licenziato.

L’uomo ha presentato le proprie giustificazioni alla cooperativa che, però, ha scelto di non accettarla decidendo d’interrompere il rapporto lavorativo.

“Abbiamo operato – spiega la cooperitiva – nel pieno rispetto della procedura prevista dalla legislazione sul lavoro, senza cedere alle sollecitazioni, spesso rivolte con un linguaggio offensivo e talvolta minaccioso, di chi ci invitava a ricorrere a modalità meno corrette e rigorose. Dal giorno dopo la pubblicazione del commento il dipendente è stato sospeso e non ha più lavorato in nessuna delle strutture gestite da Lai-momo. Dopo una settimana nell’occhio del ciclone – ha spiegato il presidente Andrea Marchesini Reggiani – in cui siamo stati oggetto di attacchi pesanti, tutti noi dobbiamo ricominciare a lavorare nella normalità dell’impegno quotidiano”.