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I quattro violentatori di Rimini hanno finalmente un volto. Tre di loro sono minorenni e, sabato scorso, si sono consegnati spontaneamente alle forze dell’ordine.

Ai microfoni de Il Giorno, per la prima volta, ha parlato Mohamed, marocchino di 51 anni, saldatore. L’uomo è il padre che ha convinto i due figli di 15 e 17 anni a costituirsi e ad assumersi le responsabilità del terribile reato commesso.

“Mi ha detto che lui era con suo fratello, l’altro mio figlio di 15 anni, e due loro amici, un nigeriano e un congolese, a Rimini. E che erano loro gli stupratori di cui parlano da giorni giornali e tv”.

L’uomo, inoltre, ha spiegato di aver riconosciuto i figli dalle foto dei giornali: “Da com’erano vestiti, da come si muovevano… gli ho detto di andare subito dai carabinieri. Non voglio che i miei figli facciano queste cose. Può capitare che uno rubi un telefonino, ma non che uno violenta una donna. Se hanno fatto una cosa del genere, devono pagare. Se uno violenta una delle mie donne, la madre o una figlia, io l’ammazzo”.