“Non è pensabile che la spiaggia di Rimini sia chiusa dall’una di notte fino all’alba. E’ una vergogna!”. Così Adriano Celli, proprietario del ristorante Alta Marea si sfoga, e prosegue: “E’ la resa dello Stato ai clandestini che si sono impadroniti del nostro territorio fino a farlo diventare una terra di nessuno”.

Il ristorante di Celli si trova a Rivabella, periferia nord, dall’altra parte rispetto a Miramare dove è avvenuto lo stupro, ma la sostanza non cambia.

“Quando eravamo ragazzi – racconta l’uomo – con gli amici si entrava nell’acqua al buio, era un rituale, emozionante e divertente. Oggi andare in spiaggia dopo una certa ora è diventato pericoloso: risse, furti, botte e droga, ecco cosa c’è da aspettarsi e le istituzioni non fanno nulla per fermare questo declino. Comandano loro, i criminali e la gente perbene deve stare alla larga. Bisogna fare come abbiamo fatto io e il mio vicino: assumere una guardia notturna per proteggersi da aggressioni e vandalismi”.

La stagione è andata molto bene ed è un peccato dover pensare così perchè ci sarebbero mille idee e mille progetti per tenere viva la notte, ma bisogna fare i conti con questi problemi e con il fatto che nessuno ha cercato di porre rimedio a questo lento scivolamento verso l’incertezza e la paura.

Gianni Tonelli, segretario nazionale del Sap, sindacato autonomo di polizia, spiega: “Rimini è una città di 150 mila abitanti che diventano un milione e mezzo d’estate. Le forze di polizia sono troppo esigue: 2 volanti d’inverno e 5 d’estate non possono porre fine a questa situazione estenuante. Mi preoccupo come padre di una figlia adolescente che presto vorrà frequentare la Riviera senza conoscere i rischi a cui va incontro”.

 

La città degli abitanti e quella dei turisti, due realtà, come riporta ilgiornale.it, che convivono tra loro senza quasi sfiorarsi. Non vi sono segni di ritirata, nessuna fuga al contrario. La presidente di Federalberghi Rimini, Patrizia Rinaldis conferma il pienone per i prossimi weekend oltre a non aver avuto disdette, anche dopo la vicenda dei due turisti polacchi.

Rimini e la sua vita spensierata vanno avanti come se nulla fosse, mentre nella sua parte più vera si è aperta una ferita sempre più profonda che ora comincia davvero a fare paura.