Tutto ha inizio da un articolo del Times che aveva dato il via alla polemica per aver raccontato la storia di una bambina cristiana data in affido ad una famiglia musulmana, da quanto raccontato dal quotidiano britannico, costretta a parlare l’arabo e a seguire i regimi alimentari imposti dall’Islam.

Ora, come riporta ilgiornale.it, le cose sono un pò cambiate dopo la sentenza del giudice: la bimba dovrò, infatti, vivere solo con alcuni dei membri della sua famiglia.

Quanto scritto dalla stampa inglese è stato però immediatamente contestato dall’amministrazione locale sostenendo che quanto scritto non corrispondeva a verità e la famiglia affidataria parlava inglese ed era di “razza mista”. A causa dei limiti legali che impongono di non rivelare l’identità di un minore non sono stati forniti ulteriori dettagli sulla vicenda.

Si è sempre sperato, comunque, di trovare una soluzione in famiglia per la piccola. Ora si aspetta solo che il giudice, dopo aver pronunciato la sentenza, emetta anche l’ordine esecutivo.