DAVIDE ROSSI

Davide Rossi, figlio di Vasco, con l’aria da bello e dannato come il suo papà, ha confessato in un’intervista rilasciata ai microfoni del Corriere della Sera, cosa significa essere il figlio di una rockstar.

Davide è il figlio di Vasco Rossi e Stefania Trucillo. Pur essendo cresciuto con la madre, Davide racconta di aver sempre avuto nella sua vita la presenza del padre che non gli ha mai fatto mancare nulla e non solo dal punto di vista economico.

Davide Rossi, infatti, racconta come Vasco, per lui, ci sia sempre stato: “Ho sempre considerato un valore essere cresciuto con una ragazza madre. Ma lui c’è sempre stato, e non solo per telefono. Mi ha ascoltato ogni volta che ero in crisi, mi ha richiamato tutte le volte che trovava un mio messaggio in segreteria, perché ai tempi il telefono lo teneva perennemente spento, solo adesso lo lascia acceso e squilla. Non mi ha mai fatto mancare niente”.

Uno dei momenti più belli vissuti da Davide risale al 29 giugno 2017. Davide arriva a Modena Park per le prove del memorabile concerto del 1° luglio: “Era il giorno delle prove di Modena, che poi anche quelle sono state un concerto vero e proprio, lui è davvero un campione. Quando sono arrivato dietro il palco con mio figlio Romeo, di tre anni, papà stava salendo. In quei momenti ogni artista va lasciato tranquillo. Romeo però ha cominciato a gridare: Nonno, nonno! e a muovere la mano per salutarlo e lui, voltandosi, ha ricambiato alzando la sua. È una scena che mi ha riempito il cuore”.

Da Vasco non ha mai ricevuto dei no categorici ma Davide racconta come il padre sia stato intransigente solo su una cosa: “È stato ferreo solo sulle droghe più pesanti, come l’eroina”.

Capitolo regali: “Per i miei 18 anni la macchina: ne volevo una sportiva, lui scelse il Suv perché, disse, Non ti regalerò il mezzo per ucciderti”.

Il regalo più bello, però, è una cornice d’argento: “Me la diede per metterci una foto di Romeo. E infatti ci sono io che suono il piano con il piccolo sulle spalle. Quando la vedo penso che racchiuda tutto: mio padre, me e mio figlio”.