E’ scattato l’allarme contagio all’ospedale di Senigallia, in provincia di Ancona, per il caso dell’ostetrica del reparto di Ostetricia e Ginecologia che si è ammalata di morbillo, malattia per cui risulta non essere vaccinata.

Il Servizio ISP – Malattie Infettive del Dipartimento di Prevenzione ha subito avviato un’indagine epidemiologica con la direzione medica dell’ospedale; è stato, infatti, costituito un primo gruppo di lavoro con la partecipazione di tutto il personale medico e non per ricostruire rapidamente i contatti avuti dall’ostetrica nei giorni di incubazione della malattia.

Il lavoro di indagine è stato scrupoloso nell’individuare ogni persona con cui la donna ha avuto contatti, sia pazienti che personale dell’ospedale per poter attivare la profilassi utile in questi casi. Nel frattempo sono stati vaccinati anche 2 familiari, due genitori di neonati e un operatore sanitario.

“La situazione è preoccupante – spiega Fabrizio Volpini, presidente della Commissione Sanità – e sono convinto che il vaccino sia la strada giusta. Non possiamo permettere che succedano casi di questo tipo che possono mettere a rischio la vita di persone ignare di tutto e più fragili, in questo caso donne in gravidanza e neonati, per una scelta personale”.

L’epidemia di morbillo registrata nei primi mesi del 2017, come riporta today.it, ha coinvolto anche giovani adulti, operatori sanitari e personale scolastico. Solo nelle Marche, nel primo semestre 2017, sono stati registrati 53 casi accertati di morbillo; l’89% di questi non era vaccinato, il 4% ha ricevuto solo una dose di vaccino e del 7% lo stato vaccinale non era noto.