A Cremona una sessantina di immigrati hanno dato vita ad una manifestazioni che ha causato caos tra la cittadinanza. Dalla casa dell’accoglienza si sono riversati in strada con striscioni e cartelloni di protesta e hanno bloccato il traffico marciando in corteo fino a Porta Venezia, per chiedere il riconoscimento dello status di rifugiato e manifestare contro il diniego del provvedimento. Poche centinaia di metri però e la tensione si è trasformata in rissa quando gli agenti della Questura e il personale della Digos hanno cercato di far salire in macchina un immigrato che aveva opposto resistenza ai pubblici ufficiali. Pochi istanti ed in suo soccorso sono arrivati decine di extracomunitari che hanno strappato di mano il compagno ai poliziotti. L’intervento degli agenti, supportati dai carabinieri del comando di Cremona e, da Don Pezzetti, direttore della Caritas diocesana, ha riportato l’ordine e la calma tra i migranti, che sono stati convinti a sciogliere il corteo e a rientrare alla casa dell’accoglienza. La protesta, scattata alle 8,30 del mattino, ha coinvolto una sessantina di immigrati di diversa nazionalità, che hanno sbandierato cartelli con la scritta: “Non vogliamo pasta e riso scotti, vogliamo i documenti, sono scesi in strada incuranti del traffico e delle auto costrette a fermarsi. Dalla Questura confermano che ci sono stati momenti di tensione proporio per la necessità di arginare il gruppo di manifestanti in uno spazio ristretto, per altro non chiuso alla circolazione delle auto.