La domanda che tutti si sono posti è la stessa: come è possibile che un paese come la Corea del Nord, arretrato e isolato fino ad un decennio fa abbia fatto questi passi da gigante nel campo tecnologico?

Gli 007 americani, come riporta liberoquotidiano.it, pensano che non sia stata lasciata sola e, soprattutto, ritengono che Kim Jong-un abbia ricevuto un aiuto dall’estero per armarsi in questo modo.

Già dal settembre dello scorso anno si ventilava l’ipotesi che qualcuno stesse aiutando la Corea del Nord; un esperto tedesco aveva, infatti, notato che i motori dei razzi coreani erano molto simili a quelli del RD 250 prodotti in Ucraina. Una pista non abbandonata dall’intelligence americana.

La fabbrica di provenienza parrebbe essere la Yuzhmash di Dnipro, quella che aveva fornito per anni l’arsenale nucleare sovietico e poi russo.

Dopo il 2014 e la rottura tra Ucraina e Russia sono però cambiati gli equilibri e da Mosca tutto tace; è possibile che la Corea del Nord si sia inserita in questo frangente e ne abbia approfittato, ottenendo quello che mancava.

Anche la Cina e la Russia però, secondo gli Stati Uniti, sembrerebbero aver avuto un ruolo in questa vicenda. La fabbrica di Dnipro ha negato ogni responsabilità; potrebbe essere vero dal momento in cui il governo di Kiev era molto preso negli ultimi mesi a fronteggiare le minacce russe che incombevano sul paese.

In un lungo articolo del New York Times, Michael Elleman studioso americano, ritiene che il tramite con la Yuzhmash sia stata la la compagnia russa Energomash che ha permesso ai coreani di mettere le mani su pezzi e progetti.