Home L'incazzato Umberto Smaila confessa: “Io fascista? Me ne frego”

Umberto Smaila confessa: “Io fascista? Me ne frego”

umberto smaila

Umberto Smaila, in un’intervista rilasciata ai microfoni de Il Tempo, parla del suo ritorno alla recitazione approfittando per dire la sua sulla situazione politica dell’Italia.

“Dopo 35 anni ci siamo messi di nuovo a recitare. La regia è di Jerry Calà, la musiche sono mie. Al di là delle autocelebrazioni, sarà tutto molto divertente”, sottolinea Smaila che poi svela la trama: “Quattro amici che avevano un gruppo chiamato I Ratti si imbucano in una casa di riposo per sbarcare il lunario. Le vecchie liti, piano piano, vengono superate. Diciamo che è vagamente autobiografica… E c’ è anche una chiave sociopolitica”.

A tal proposito spiega: “Sì, ci sono delle tensioni con dei rifugiati etiopi mandati lì dal comune, ma i quattro Ratti riescono a favorire l’ integrazione. Certo – arriva la stoccata -, mi piacerebbe che tutti i migranti in Italia si comportassero bene come quelli del nostro film. Li abbiamo scelti etiopi perché provenienti da un’ ex colonia italiana, ci saranno un po’ di riferimenti sulla nostra storia”.

Anche oggi si viene tacciati di fascismo se non di nazismo se uno osa parlare dell’invasione titina e della svendita da parte del governo, e degli alleati, delle nostre terre dove, è bene ricordarlo, si parlavano il veneto e l’italiano”.

E di fronte a chi potrebbe accusarlo di essere fascista, aggiunge: “Ma che mi frega, lo facessero pure. Oggi possono dirti qualsiasi cosa, specie sui social network. Dico delle cose vere, questo per me è l’unica cosa che conta”.