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La Cigl vince la sua battaglia e ottiene, attraverso una serie di sentenze, che il bonus mamme venga riconosciuto anche alle mamma con permesso di soggiorno breve.

Come riporta l’Huffington post, a portare avanti la battaglia è stata Morena Piccinini, presidente dell’Istituto nazionale confederale di assistenza. Una battaglia combattuta dalla Cigl che, spesso, si fa portavoce dei diritti degli immigrati.

“I cittadini dei paesi non Ue ammessi in uno Stato membro a fini lavorativi, a norma del diritto dell’Unione e del diritto nazionale – scrivono i magistrati – devono beneficiare della parità di trattamento rispetto ai cittadini di detto Stato”.

Per l’Inps si tratta di una vera batosta economica. Finora, l’ente previdenziale aveva semplicemente applicato le line guida del governo per il riconoscimento del bonus mamme che, da oggi, dovrà essere versato non solo nelle tasche di tutte le mamme.