Due amici accomunati dalla passione per moto e motori, una gita fuori porta di una giornata al mare nella riviera ligure di ponente e poi la tragedia: una curva presa male, uno schianto fatale contro il guard-rail e l’amico che non ha potuto fare nulla per salvarlo.

E’ morto così Giovanni Mannarino, di 55 anni residente a Nichelino. Alle 19 circa di ieri sera, come riporta lastampa.it, il terribile incidente.

Secondo le prime ricostruzioni l’uomo si è schiantato con la sua moto, una potente Triumph 1000, in una semicurva lungo la strada provinciale 29 nel tratto tra Dego e Piana Crixia, in provincia di Savona.

“Ha fatto tutto da solo”, queste le parole dell’amico sotto choc per aver vissuto tutta la vicenda senza poter intervenire per salvare l’amico fraterno. A nulla sono serviti i soccorsi, giunti prontamente sul posto; una volta arrivati, i sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Sono state fatali le troppe fratture a braccia e gambe e, soprattutto, devastanti le fratture e le ferite alla testa.

Un impatto violentissimo che non ha lasciato via di scampo: “Impossibile uscirne vivi, il casco gli è volato via”, queste le parole dei testimoni. Il casco, modello di ultima generazione e dall’elevato grado di sicurezza, gli è volato via dopo essere stato sbalzato contro il guard-rail ed è stato ritrovato a metri di distanza ancora chiuso.

 Secondo gli agenti della stradale tra le cause del terribile schianto c’è sicuramente l’elevata velocità: secondo le prime stime la moto andava almeno ai 100 Km/h. La moto, affrontando la semicurva, sarebbe finita di traverso in mezzo alla carreggiata; non ci sono responsabilità di altri veicoli. E’ anche probabile che complice sia stata la pioggia della scorsa notte: la Triumph, a grande velocità, sarebbe passata su una parte di asfalto scivolosa che ha contribuito, insieme alla grande velocità, allo schianto mortale.