Grande Fratello, guai seri per l’ex concorrente: dalla casa più famosa d’Italia a quella circondariale

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Guai seri per l’ex concorrente del Grande Fratello, Kiran Maccali, condannato a otto mesi di reclusione per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

L’ex gieffino è finito a processo dopo che, lo scorso 30 giugno, era stato arrestato dai carabinieri di Romano di Lombardia, per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’uomo, che avita con la famiglia adottiva, era stato trovato dai carabinieri, chiamati dalla madre, in evidente stato di alterazione. Nel tentativo di calmarlo, un carabinieri era stato anche colpito dall’ex gieffino che, sull’accaduto, ha poi dichiarato: “È vero – aveva ammesso in aula l’ex gieffino – ho colpito e insultato i carabinieri. In mattinata avevo litigato con la mia compagna, poi avevo bevuto e avevo discusso con mia madre, che però non ho colpito e maltrattato”.

L’uomo è stato giudicato con il rito abbreviato e condannato a otto mesi di reclusione che sconterà nel carcere di Bergamo dove, stando a quello che si legge su L’Eco di Bergamo, resterà fino a febbraio.

Dopo essere salito alla ribalta partecipando al Grande Fratello, l’ex concorrente del reality più amato e seguito della televisione italiana, adottato da una famiglia italiana al punto che, all’epoca della sua partecipazione al GF affermò di sentirsi bergamasco dentro, torna nuovamente al centro della cronaca, ma stavolta per una situazione molto più seria.

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