Giuseppe Mastini, più noto come Johnny lo Zingaro, è stato trovato. Protagonista della Roma criminale degli anni Ottanta, una lunga serie di rapine e omicidi sul curriculum, finì tra i sospettati per l’omicidio di Pier Paolo Pasolini anche grazie all’amicizia con Pino Pelosi, morto qualche giorno fa. Una persona estremamente diversa da quella che viene descritta oggi, tranquilla e cordiale.

Dal 1989 rinchiuso, Johnny lo Zingaro doveva scontare l’ergastolo nel carcere di Fossano, nel cuneese; dall’agosto del 2016 era stato messo in regime di semilibertà e dallo scorso novembre si recava in treno tutti i giorni nella scuola di polizia penitenziaria di Cairo Montenotte, nel savonese, per svolgere un periodo di lavoro esterno.

Ma il 30 giugno, come riporta liberoquotidiano.it, non si è presentato. Subito sono scattate le ricerche e, dopo un mese di latitanza, è stato catturato ieri, come annunciato da un tweet della Polizia di Stato.

Johnny lo Zingaro è stato catturato a Taverne d’Ardia, un paese in provincia di Siena, dove si nascondeva da parenti di Giovanna Truzzi, la donna con cui aveva una relazione e con cui era fuggito. L’ergastolano è stato individuato grazie alle intercettazioni del flusso di telefonate del parenti della donna.