(161205) — ROME, Dec. 5, 2016 (Xinhua) — Italian Prime Minister Matteo Renzi speaks during a press conference in Rome Dec. 5, 2016. Matteo Renzi on early Monday announced resignation, as exit polls showed the Sunday referendum opposed constitutional reforms. (Xinhua/Jin Yu) (hy)

Il Partito Democratico guidato da Renzi, a seguito della decisione dello stesso segretario, ha istituito 40 nuovi dipartimenti in seno al partito stesso, e tra questi è ‘nato’ anche il dipartimento dedicato alle mamme. E perché non fare allora non un responsabile babbi? Visto che proprio ‘lui’ forse ne avrebbe bisogno? Questo è solo uno dei tanti ‘provvedimenti’ presi dalla segreteria di Renzi, un uomo che, da quando ha perso il potere in qualità di Presidente del Consiglio, è sempre alla continua ricerca di visibilità anche a costo di rischiare figuracce. Come in questo caso.

Secondo l’idea di Renzi queste strutture, create “per affrontare al meglio le sfide dei prossimi mesi”, avranno il compito di affiancare la segreteria, promuovendo proposte e raccogliendo le istanze dei territori sulle diverse tematiche.

Nel rispetto formale della parità di genere, i dipartimenti saranno guidati da 20 donne e 20 uomini. Alla guida del controverso “dipartimento mamme” è stata nominata Titti Di Salvo, ex sindacalista della Cgil e una delle fondatrici di “Se non ora quando?” nel 2010. Fin dall’annuncio, però, la scelta di dedicare un dipartimento alla categoria “mamme” ha fatto storcere il naso a molti, scatenando le polemiche sia all’interno del partito che sul web.

Aurelio Mancuso, dirigente Pd, affida a Twitter le sue critiche per la neonominata Di Salvo, sottolineando il carattere retrogrado e fuori dal tempo dell’iniziativa: “Cara Titti, un dipartimento #mamme manco nella #Dc anni ’50 era sorto. Regressioni culturali #pd”.

Cara @titti_disalvo un dipartimento #mamme manco nella #Dc anni ’50 era sorto. Regressioni culturali @pdnetwork #pd

— Aurelio Mancuso (@aureliomancuso) 23 luglio 2017

Sui social si sprecano i commenti negativi tra chi accusa la segreteria nazionale di equiparare il concetto di donna a quello di mamma, chi la paragona all’altra controversa, e altrettanto criticata, iniziativa del fertily day e chi accusa il pd di fare un passo indietro cancellando i progressi fatti dalle lotte femministe degli ultimi anni. “Una povera donna torna a casa stanca morta e scopre il Dipartimento mamme? Questa è crudeltà. E passatismo puro”, è il commento della conduttrice radiofonica Loredana Lipperini.

Tra sdegno e incredulità, c’è anche chi si affida all’ironia per manifestare il proprio pensiero. “#machedavero han fatto il #DipartimentoMamme?’no, dico e il Comitato suocere?”, si legge su Twitter. Qualcuno ha ipotizzato le prossime iniziative promosse dal neonato dipartimento: “Il #dipartimentomamme del @pdnetwork organizza corsi di: Cucina, Taglio e cucito, Guida Come far felice il marito, Obbedienza”. Qualcun altro, invece, ha “anticipato” il primo comunicato ufficiale: “Primo comunicato del “dipartimento mamme” del Pd: “Gli iscritti che hanno pranzato alle 13 niente bagno fino alle 16, il gelato vedremo”.