romina power

Romina Power e Albano Carrisi, negli occhi del pubblico, formano ancora una delle coppie più belle del mondo dello spettacolo. Nonostante siano passati anni da quando è finita la loro storia d’amore, i fans continuano a sognarli ogni volta che li vedono insieme.

Ai microfoni del Corriere della Sera, così, Romina Power ha rivissuto la sua storia d’amore con Albano.

In Puglia ho trovato una famiglia vera. Anche oggi sono felice lì: con mia figlia condivido una casa tra Brindisi e Lecce e mi impegno per l’ambiente. Due giorni fa ho anche scritto una lettera a Emiliano per dire no al depuratore di Urmo, sulla costa manduriana. Uno scempio a ridosso di una zona naturale protetta. Con il governatore avevo parlato mesi fa, mi aveva detto che ci avrebbe pensato su. Poi sono iniziati i lavori, contro la volontà popolare. Ma io vado avanti. […] Pensi che negli anni Settanta Al Bano, vessato dalle tasse, voleva che ci trasferissimo tutti a Montecarlo. Ma io dissi di no, fermamente. In fondo (ride, ndr) sono più italiana di lui”, ha confessato l’artista.

Albano è riuscito a conquistare il cuore di Romina Power con la semplicità del ragazzo di campagna:

“Ero nel giro romano di Anita Pallenberg. Andammo a casa di Paul, che allora stava con Jane Asher e facemmo una seduta spiritica. Non successe nulla, ma in compenso lui accese uno spinello e lo passò prima a mia sorella, all’epoca tredicenne, poi a tutto il tavolo. Insomma, prima dei sedici anni avevo fatto di tutto. Ora si capisce meglio perché quando ho incontrato Al Bano Carrisi, avevo solo il desiderio di sposarmi, di calmarmi, di fare figli? Cosa mi piacque di lui? La semplicità del ragazzo di campagna. Cosa ho riscoperto dopo la riappacificazione? La semplicità del ragazzo di campagna”.