Allegri e Bonucci

L’aspra lite tra Leonardo Bonucci e la Juventus è stata deleteria,

Tutto però era  già deciso dalla notte di Cardiff, da quel maledetto intervallo in cui tutto è finito. Questo brutto epilogo bianconero è stato scritto nel corso della finale di Champions contro il Real Madrid, dove l’ex Arezzo e Bari, negli spogliatoio si è scagliato contro Dybala. Una lite inutile in quel momento , secondo Dagospia, dove Barzagli e Mandzukic si sono schierati in difesa del ex stella del Palermo. Insomma, anche dopo i battibecchi in stagione con Massimiliano Allegri, Bonucci sapeva che non poteva restare.

Mister Allegri, finito su tutte le pagine di Gossip estive, sempre  secondo Dago, non ha di certo aiutato la situazione ad evolversi in una soluzione pacifica. Anzi, avrebbe posto il dentro o fuori  alla società: o me, o Bonucci. E la dirigenza bianconera, con buona pace dei tifosi, ha scelto l’allenatore per non mostrarsi ostaggio di un singolo giocatore. A quel punto, sarebbe scattata la “vendetta” di Leo, il quale ha preteso di restare in Italia impedendo al club di monetizzare al meglio la sua cessione. In Serie A, solo Inter e Milan avrebbero potuto permetterselo. E a quel punto, nonostante l’interessamento dei nerazzurri, Marotta e Agnelli hanno optato per il Milan per evitare una sollevazione popolare. Cedere la bandiera agli arci-nemici nerazzurri sarebbe stato troppo. L’unica via, dunque, era trattare con Fassone. E, forse, svendere, perché 40 milioni di euro, per Leonardo, sembrano pochini.