“Non si sarebbe mai uccisa, ultimamente era triste, ma non lo avrebbe mai fatto”. A parlare è un’amica di Mariana Odica, la 35enne di Tulcea in Romania, uccisa con cinque coltellate nell’appartamento di viale Coni Zugna dove lavorava come bambinaia.

Quel giorno, come riporta il sito del quotidiano Corriere della Sera, le due si erano scambiate qualche messaggio: “Ciao pazza, come va?” e la risposta era stata solo “Ciao”. Mariana, secondo quanto riferito dall’amica, era un pò giù di morale: “Diceva di voler terminare la scuola, ma mi sono accorta che qualcosa non andava perchè solitamente scherzavamo anche tramite messaggi. Voglio sapere cosa è successo, chi le ha fatto questo perchè lei non lo avrebbe mai fatto”.

La squadra Mobile di Milano sta cercando di ricostruire la vita della giovane a Milano. Le ultime notizie dalla Questura dicono che Mariana fosse rientrata da pochi giorni e che non avesse legami particolari a Milano. Per questo motivo le indagini proseguono in modo parallelo; nessuna strada rimane intentata, sia l’ipotesi di suicidio che quella di omicidio.

Continuano gli accertamenti sulle telecamere e sulla porta di casa. Gli inquirenti sostengono che dalla casa non manchino mazzi di chiavi.

Una barista italiana, sua amica da tre anni racconta: “Era stata a Napoli prima di venire a Milano. Era fidanzata, poi si sono lasciati e lei è arrivata qui. Era una bravissima ragazza, e si dava molto da fare”.

“L’ultima volta che l’ho vista l’ho incrociata a Lambrate – prosegue la ragazza – aveva un passeggino con un bimbo di cui si stava occupando. Continuava a ripetermi che se ne voleva andare”.

Il profilo che emerge da questi racconti è quello di una ragazza inquieta. Da quanto dicono le persone che la conoscevano bene questo non basta però ad avvallare la tesi del suicidio, ipotesi comunque che non è ancora stata scartata del tutto dagli investigatori. Si continua quindi a indagare a ritmo serrato sul passato di questa ragazza per venire a capo di un mistero che ha scosso tutti.